Ambiente e territorio

Nella valutazione sulla compatibilità ecologica di un prodotto per l'edilizia, in sostanza, si cerca di capire, per ciascun prodotto, quanto materiale e quanta energia assorbe dall'ambiente nelle sue diverse fasi di vita; e soprattutto quanta ne restituisce all'ambiente. In questa analisi (a dire il vero molto essenziale, in quanto tiene conto unicamente del rapporto tra materia ed energia) non è considerato l'aspetto "sensitivo" dell'impatto del prodotto finale stesso. Vale a dire, l'impatto che tale prodotto esercita sui sensi umani. Questi elementi sono da considerarsi assai importanti per la valutazione estetica.
Quasi sempre è l'estetica che veicola la scelta di un prodotto, di una tecnologia e spesso anche di un comportamento. Purtroppo oggi siamo legati a modelli di estetica che di relazione "stretta" col territorio circostante ne hanno assai poca.
Di fatto, il paesaggio rurale tradizionale è stato devastato dagli insediamenti sparsi ai margini di aree urbanizzate, ampiamente inquinate dalla ruggine dell'edilizia di periferia sub urbana.
Di tutt'altra natura deve essere il progetto architettonico ecosostenibile.
Una casa dev'essere inserita nel luogo, in armonia con le caratteristiche del paesaggio, la topografia del territorio, le condizioni idrogeologiche, i materiali (possibilmente di produzione locale) ecc.
Questo è possibile se ci si affranca dall'abitudine ai canoni estetici di emulazione stilistica avulsi da ogni contesto, per ritrovare un'antica, (ma ormai nuova) armonia col territorio. Ciò non significa adeguarsi ad un conformismo passatista al quale, talvolta, le Amministrazioni comunali costringono; ma, al contrario, considerare bello tutto ciò che evoca l'atmosfera di una determinata zona nella simbiosi con un progetto di ricerca, moderno e tecnologicamente avanzato.
Di basilare importanza quindi, è il recupero del rapporto stretto tra verde e ambiente costruito.
La prima e forse anche principale funzione che interagisce con il costruito è la capacità di riduzione dell'irraggiamento solare sulle superfici murarie e vetrate. Un'adeguata scelta delle essenze ci garantisce un valido schermo estivo, mentre per le stagioni invernali si può contare sulla caducità del fogliame e sulla manutenzione delle essenze stesse, con adeguate potature.
Non meno importante è il processo di evapotraspirazione: le foglie, colpite dal sole, cedono all'ambiente circostante acqua che evapora velocemente, e questo processo sottrae calore all'aria. In relazione alla estensione della massa verde si possono ottenere sensibili abbassamenti di temperatura durante i periodi più torridi.
Quasi sempre non si dà peso alla configurazione di una struttura verde, anche di esigue dimensioni. E' invece possibile ottenere risultati sorprendenti attraverso un progetto che tenga conto di una struttura di supporto del verde, che sia parte integrante dell'architettura, proprio per creare un insieme microsistemico in grado di migliorare il clima all'interno dell'edificio.

Bibliografia

Natoli Salvatore - La felicità - saggio di teoria degli effetti - Milano 1994
Bodei Remo - Le forme del bello - Bologna 1995
Atti dei colloqui di Dobbiaco 1998 "La Bellezza per una vita sostenibile" c/o Comune di Dobbiaco
Christopher Day - La casa come luogo dell'amima - RED Edizioni Como 1993
Oliviero Ponte di Pino - Chi non legge questo libro è un imbecille - Garzanti 1999
Bruce Chatwin - Le vie dei canti - Adelfi 1988

 

 
 
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