L'edilizia bioecologica

Nella storia dell'umanità si sono estinte molte civiltà, alcune delle quali già connotate da un elevato livello culturale ed architettonico. Studiando attentamente la storia del pianeta, siamo in grado di esprimere un giudizio culturale su un'epoca, proprio mediante l'osservazione delle costruzioni realizzate. Di fatto l'architettura manifesta meglio di ogni altra attività il livello culturale del popolo che l'ha prodotta.

Ora, all'inizio del terzo millennio, non è facile individuare una produzione architettonica capace di connotare il livello oppure il grado di cultura di chi l’ha prodotta. Di fatto assistiamo ad una produzione di architettura quasi standardizzata che si ripete su tutto il pianeta, imitando se stessa nelle diverse forme: penso alle evoluzioni high tech che si sviluppano in verticale in ogni dove sul pianeta; penso al dettato di alcune norme edilizie (specie in Italia) che indicano con precisione le morfologie architettoniche da imitare; canoni insomma, sempre più rigidi, che sviliscono ogni tentativo di ricerca progettuale. (potrei portare numerosi esempi) Manca, insomma, la cultura della ricerca nel progetto stesso: tutto è imitato e, pertanto, diventa surrogazione di una cultura del passato. Stiamo quindi vivendo una fase senza cultura edilizia, ovvero di vera stagnazione del pensiero e del progetto. Questo fatto è ormai noto e viene lamentato dai veri architetti. In fondo, l'architettura è anche arte figurativa e non solo tecnica pura. Ecco perché civilizzazione non è necessariamente cultura, ma solo un surrogato di essa.

Il Prof. Thurkauf a tale proposito afferma: "la base di ogni cultura è la vita. Essa viene distrutta mediante la civilizzazione... Una città formata soltanto da cemento, vetro, acciaio, alluminio, automobili, può avere un alto grado di civilizzazione, ma non cultura. Nel realizzarsi culturalmente risiede il fine vitale dell'uomo. Anelare alla cultura dà senso alla vita dell'umanità." (Vedi risorse documentarie Manifesto per un’Architettura Bioecologica)

Una delle tematiche che più preoccupano la nostra società attuale è la questione dell'ecologia. Accade assai spesso, mentre si è in viaggio per acquistare una casa, o per costruirne o ristrutturarne una, di imbattersi in concetti nuovi o di tendenza come BIOARCHITETTURA o BIOEDILIZIA. Come accade per tutte le idee innovative, questi concetti generano dubbi e curiosità. Ne parlano le riviste, i commercianti di settore, i tecnici. Non essendo possibile scrivere qui un trattato di bioarchitettura vorrei esortare i miei venticinque lettori a qualche riflessione.


Certo occorrono conoscenze ed esperienza per poter operare scelte oculate e complete.
Non è difficile attingere utili informazioni dalla letteratura in materia di bioedilizia: in tutte le librerie sono disponibili testi, alcuni anche molto particolari, che trattano l’argomento. Anche se non si è esperti, è possibile avere informazioni da manuali e trattati più o meno impegnativi. Per i più volenterosi, consiglio una ricognizione sulla rete, dove si possono trovare on-line informazioni e dettagli importanti su tutto ciò che esiste sul costruire sano, sul risparmio energetico, sull’uso corretto dei materiali, sugli impianti ecc. Nella pagina risorse documentarie ho riportato alcune informazioni che ritengo utili. Nella pagina dedicata ai link ho evidenziato alcuni siti che trattano questi argomenti.
Non meno importante, ritengo, la scelta di un progettista di provata esperienza, col quale confrontarvi, su queste tematiche. Vi porterà indubbio suffragio proprio nelle scelte più delicate e importanti. Parlando della vostra casa, può anche accadervi di scoprire cose veramente interessanti alle quali non avevate mai pensato prima e, che potrebbero anche cambiarvi la vita.

 
STUDIO GIOVANNI SANGIORGI - Via Castellani, 7 - Faenza RA Italia -Tel. +39 0546 21317 Fax +39 0546 682123